Maggio mese della prevenzione del melanoma e delle neoplasie cutanee
Con l’avvicinarsi dell’estate aumenta inevitabilmente anche l’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti. È quindi fondamentale ricordare quanto la prevenzione e la diagnosi precoce siano determinanti nella lotta al melanoma e alle altre neoplasie cutanee.
In Italia vengono diagnosticati ogni anno quasi 13.000 nuovi casi di melanoma, con un trend di incidenza in crescita soprattutto tra i più giovani.
Il Friuli Venezia Giulia presenta tassi di incidenza tra i più alti in Italia, con circa 400 nuovi casi ogni anno. Tra le principali cause dello sviluppo di questo tumore vi sono l’esposizione ai raggi UV (naturali del sole e artificiali dei lettini abbronzanti) e le scottature solari. Accanto ai fattori ambientali, il rischio di sviluppare un melanoma aumenta con un fototipo chiaro (pelle molto chiara, capelli biondi, occhi azzurri), la presenza di numerosi nevi cutanei e alcuni geni che predispongono al melanoma familiare.
Il melanoma può svilupparsi in maniera subdola su un neo già esistente oppure direttamente sulla pelle sana: tipicamente si manifesta come una macchia scura che cresce di dimensioni e si modifica nel tempo. Tuttavia è utile sapere che la malattia può manifestarsi anche in altre forme (esempio un nodulo chiaro della cute) e comparire in aree del corpo non fotoesposte (la pianta dei piedi o le aree genitali) o in sedi particolari come il letto ungueale; pertanto è importante far valutare dal dermatologo e dal medico curante qualsiasi lesione cutanea insorta recentemente che presenti qualche caratteristica di sospetto.
Una regola semplice per individuare lesioni potenzialmente sospette è quella dell’ABCDE (Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo, Dimensione, Evoluzione). La diagnosi tempestiva permette di ottenere tassi di guarigione molto alti: si stima che la sopravvivenza a 5 anni dopo la diagnosi di melanoma sia dell’88% nei maschi e del 91% nelle femmine.
Oggi il melanoma può essere affrontato con strategie terapeutiche sempre più efficaci, che integrano chirurgia, immunoterapia, terapie a bersaglio molecolare e radioterapia, consentendo in molti casi risultati molto significativi anche nelle forme avanzate di malattia. In caso di diagnosi è importante affidarsi ad un centro che possa garantire adeguati standard di cure e procedure operative basate sull’evidenza e sulla sinergia delle collaborazioni multidisciplinari.
Presso ASUFC è attivo da anni un gruppo multidisciplinare dedicato al melanoma e alla patologia neoplastica della cute che si prende cura di tutti pazienti con diagnosi di tumori cutanei. Di questo gruppo fanno parte vari specialisti (oncologi, dermatologi, chirurghi plastici, chirurghi generali, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi, medici nucleari e infermieri case manager). E’ previsto anche un percorso di valutazione oncogeriatrica per i pazienti più anziani e fragili. Sono inoltre attive collaborazioni di ricerca con diversi gruppi nazionali e internazionali.
Come sottolinea il prof. Giuseppe Stinco, direttore della Clinica Dermatologica di Udine, “La prevenzione e la diagnosi precoce restano gli strumenti più efficaci contro il melanoma. È importante imparare a controllare la propria pelle e non sottovalutare lesioni nuove o nevi che cambiano nel tempo. Una corretta esposizione solare, soprattutto fin dall’infanzia, può ridurre significativamente il rischio di sviluppare tumori cutanei”.
Come spiega il dr Minisini, oncologo medico presso il Dipartimento di area Oncologica di ASUFC, “Trattare il melanoma e le altre neoplasie cutanee richiede un’adeguata expertise multidisciplinare. Qui a Udine la rete di professionisti dedicata alla diagnosi e al trattamento di queste patologie permette di offrire ai pazienti le migliori opzioni di cura. Resta però fondamentale la prevenzione e la diagnosi precoce, l’invito è quello rivolgersi ad una professionista qualificato qualora vi siano delle lesioni cutanee sospette”.