FAQ - Strutture private, apertura studi professionali
Ambulatorio chirurgico: requisiti impiantistici
Devo aprire un ambulatorio chirurgico. Quali sono i requisiti impiantistici relativi all’impianto di aerazione?
I requisiti impiantistici non risultano espressamente disciplinati dalla DGR 3586/2004 né dalla DGR 1252/2018 relativa all’attività chirurgica programmata. Tuttavia, per fornire alle strutture indicazioni puntuali sui requisiti minimi degli impianti a garanzia di adeguati ed omogenei livelli di tutela, è stata condotta una disamina delle indicazioni riportate nelle linee guida e nelle norme tecniche pertinenti e di quanto disciplinato da altre Regioni o da altri disposti normativi nazionali. A seguito di tale disamina, i cui risultati sono stati condivisi con la Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità del Friuli Venezia Giulia e con le altre Aziende Sanitarie regionali, si ritiene che - in attesa di eventuali ulteriori disposizioni regionali - gli impianti di ventilazione meccanica relativi ai locali adibiti ad "ambulatorio chirurgico" possano essere considerati adeguati se garantiscono le seguenti prestazioni: almeno 6 ricambi/ora, senza ricircolo; temperatura invernale ed estiva compresa tra i 20°C ed i 24°C; umidità relativa compresa tra 40% e 60% ed efficienza di filtrazione non inferiore a 99,95% (classe dei filtri non inferiore a H13).
Arredi e finiture
Esistono particolari criteri relativi all’arredo ed alle finiture dei locali?
La commissione non entra nel merito delle scelte della tipologia (marca e materiali) degli arredi e delle finiture, ma questi dovranno comunque rispondere ai criteri minimi previsti sia dalla DGR 3586/2004 che dalle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare la commissione potrebbe richiedere di visionare le certificazioni relative ai suddetti criteri (ad esempio: lavabilità delle vernici, pavimentazioni lavabili ed antisdrucciolo).
Complessità della struttura
Vorrei aprire una struttura sanitaria privata ma non so quale sia il suo livello di complessità. Come posso fare?
Le strutture vengono classificate in relazione alla complessità organizzativa e alla tipologia delle prestazioni erogate. Le informazioni per determinare il livello di complessità sono riportate al punto 3 della DGR 3586/2004.
Comunicazione quinquennale relativa al mantenimento dei requisiti
Come e quando devo comunicare il mantenimento dei requisiti ai fini dell’autorizzazione?
Le strutture sanitarie private a media e alta complessità hanno l’obbligo di inviare con cadenza quinquennale una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti minimi di cui all’allegato 1 della DGR 3586/2004, come previsto dal punto 4.3 comma b) della stessa DGR.
Direttore Sanitario
Devo comunicare la modifica del nominativo del direttore sanitario?
Sì, se il Direttore sanitario cambia, è necessario comunicare la variazione.
Documentazione da allegare alla domanda
Vorrei aprire una struttura sanitaria. Qual è la documentazione che devo fornire?
La documentazione da allegare alla domanda è elencata: per le strutture ad alta e media complessità e per le strutture semplici, nell’allegato 3 della DGR 3586/2004; per tutte le altre attività (studi professionali), non soggette alla procedura autorizzativa, così come al punto 9.1.5 della DGR 3586/2004 è sufficiente produrre il modello di comunicazione compilato in ogni sua parte; in allegato devono essere prodotte la dichiarazione sostitutiva del titolo di studio posseduto, acquisito in corsi/scuole riconosciuti dal Ministero della salute, e copia della Carta di identità
Documentazione da tenere a disposizione all’atto dell’ispezione tecnica
Sto per ricevere l’ispezione tecnica da parte della Commissione di Vigilanza per le Strutture Sanitarie Private. Quale documentazione devo tenere a disposizione?
La documentazione da tenere a disposizione della Commissione di Vigilanza è elencata nell’allegato 4 della DGR 3586/2004. Dovranno essere inoltre prontamente disponibili tutti i documenti necessari a verificare l’ottemperanza ai requisiti strutturali, impiantistici e organizzativi previsti dalla DGR 3586/2004.
Domanda di autorizzazione
Devo presentare una domanda per l’apertura, l’adattamento/trasformazione, l’ampliamento o il trasferimento di una struttura sanitaria privata. Come posso fare?
Le informazioni relative alla domanda di autorizzazione sono riportate al punto 4.2.1 della DGR 3586/2004. La domanda di autorizzazione deve essere redatta utilizzando il modello allegato 3 alla DGR 3586/2004. La stessa deve essere provvista di marca da bollo da 16 euro annullata e deve essere inviata, corredata di tutta la documentazione prevista, all’indirizzo PEC di ASUFC asufc@certsanita.fvg.it .
Fisioterapia
Vorrei aprire uno studio professionale in cui esercitare attività di fisioterapia. Che cosa devo fare?
Nell'ambito di uno studio di fisioterapia è possibile esercitare esclusivamente attività (ed erogare prestazioni) che “non comportino un rischio significativo (in termini di probabilità ed entità) per la sicurezza del paziente” (DGR 3586/2004, punto 3.1.3) e che siano di competenza del fisioterapista. Per l'apertura è sufficiente inviare il modello di comunicazione compilato in ogni sua parte; in allegato devono essere prodotte la dichiarazione sostitutiva del titolo di studio posseduto, acquisito in corsi/scuole riconosciuti dal Ministero della salute, e copia della Carta di identità. Limitatamente ai requisiti strutturali degli studi, attualmente non sono disponibili indicazioni normative e linee guida, pertanto si dovrà far riferimento ai Regolamenti Edilizi Comunali, con l’eventuale supporto degli ordini professionali.
Ozonoterapia
Vorrei iniziare ad erogare prestazioni di ozonoterapia in una struttura già autorizzata. Che cosa devo fare?
Nelle more di una regolamentazione specifica, per erogare prestazioni di ozonoterapia in una struttura già autorizzata è sufficiente effettuare una comunicazione in cui vengano specificate le indicazioni cliniche per le quali si intende utilizzare tale procedura, le vie di somministrazione, le apparecchiature in dotazione e i nominativi dei professionisti coinvolti. Si ricorda che la somministrazione di prestazioni di ozonoterapia è un atto medico e che le prestazioni possono essere erogate esclusivamente nell’ambito delle discipline autorizzate.
Pareri preventivi
È possibile ottenere un parere preventivo prima della realizzazione di una struttura sanitaria privata o prima dell’inoltro della documentazione?
Su disposizione regionale, nell’ottica della semplificazione burocratica e della riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese, il parere igienico sanitario nell’ambito di interventi edilizi per attività di produzione di beni e servizi, incluse le strutture sanitarie, è sostituito dall’asseverazione resa dal progettista; in ragione di ciò, non vengono pertanto più rilasciati pareri preventivi da parte di questa Azienda Sanitaria, nemmeno se richiesti dai Comuni per l’esercizio delle proprie competenze in materia di edilizia. Fermi restando gli obblighi generali relativi alla sicurezza degli ambienti di lavoro, al fine del rilascio dell’asseverazione, il professionista incaricato, di concerto con il titolare e la direzione sanitaria della struttura, dovrà fare riferimento, in prima istanza, ai requisiti specifici previsti dalla DGR 30/12/2004 n. 3586, dalle Linee Guida di cui alla DGR 16/11/2013 n. 2117 e da eventuali ulteriori prescrizioni previste dai Regolamenti Edilizi Comunali.
Presenza del medico in struttura
È obbligatorio che, durante lo svolgimento delle attività sanitarie nelle strutture semplici, in quelle a media complessità e ad alta complessità sia presente un medico?
Sì, durante lo svolgimento delle attività sanitarie nelle strutture semplici, a media complessità e ad alta complessità è necessaria la presenza di un medico.
Presenza dell'odontoiatra in struttura
È obbligatoria la presenza dell’odontoiatra negli studi dentistici durante lo svolgimento dell’attività?
Sì, durante lo svolgimento dell’attività è sempre necessaria la presenza di un odontoiatra.
Prestazioni infermieristiche
Sono un infermiere e vorrei aprire uno studio professionale. Quali prestazioni posso erogare?
Nell’ambito di uno studio professionale infermieristico è possibile esercitare esclusivamente attività (ed erogare prestazioni) che “non comportino un rischio significativo (in termini di probabilità ed entità) per la sicurezza del paziente” (DGR 3586/2004, punto 3.1.3) e che siano di competenza dell’infermiere. Per l'apertura è sufficiente inviare il modello di comunicazione compilato in ogni sua parte; in allegato devono essere prodotte la dichiarazione sostitutiva del titolo di studio posseduto, acquisito in corsi/scuole riconosciuti dal Ministero della salute, e copia della Carta di identità. Limitatamente ai requisiti strutturali degli studi, attualmente non sono disponibili indicazioni normative e linee guida, pertanto si dovrà far riferimento ai Regolamenti Edilizi Comunali, con l’eventuale supporto degli ordini professionali.
PRP (Platelet Rich Plasma)
Vorrei iniziare ad erogare prestazioni che prevedono la produzione e l'utilizzo di PRP. Che cosa devo fare?
Le strutture che intendono produrre ed utilizzare l’emocomponente di origine autologa per uso non trasfusionale devono convenzionarsi seguendo il percorso definito da ASUFC nel documento "DMTR_A1.PS.12 Autorizzazione alla produzione e all'utilizzo di emocomponenti ad uso non trasfusionale". Per ogni informazione relativa al convenzionamento è possibile scrivere una e-mail all’indirizzo autorizzazioni.convenzioni@asufc.sanita.fvg.it . Ricordiamo che l’erogazione di prestazioni che prevedano l’utilizzo di PRP non può essere effettuata negli studi professionali.
Relazione tecnica sulla conformità dei locali ai requisiti minimi strutturali, di cui all’allegato A (da fornire in allegato alla domanda per le strutture ad alta e media complessità)
Che cosa si intende per relazione tecnica? È sufficiente compilare una checklist di autocertificazione?
No, non è più possibile inviare una semplice autocertificazione in forma di checklist ma è necessario che sia fornita una relazione dettagliata che prenda in considerazione tutti i punti previsti dalla DGR 3586/2004 relativamente ai requisiti minimi strutturali. La relazione deve essere firmata da un tecnico abilitato.
Sportello aperto al pubblico
È possibile accedere ad uno specifico sportello aperto al pubblico per le questioni inerenti alla materia autorizzativa delle strutture sanitarie private?
Non è previsto uno sportello aperto al pubblico. Per il ritiro degli atti autorizzativi in originale, la segreteria provvede a contattare le strutture e a concordare con queste un appuntamento.
Studi di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta
Sono un MMG/PLS e devo aprire uno studio. Devo chiedere l’autorizzazione al Dipartimento di Prevenzione?
No, l’apertura dello studio medico per i MMG/PLS non è prevista dalla DGR 3586/2004. Limitatamente ai requisiti strutturali e di dotazione strumentale si dovrà far riferimento alle indicazioni previste dallo specifico Accordo Collettivo Nazionale in vigore.
Trasferimento di una struttura sanitaria privata
Che cosa si intende per trasferimento?
La definizione di trasferimento è riportata al punto 2 della DGR 3586/2004
Trasformazione di una struttura sanitaria privata
Che cosa si intende per trasformazione?
La definizione di trasformazione è riportata al punto 2 della DGR 3586/2004.