Le 10 cose da sapere sul mal di schiena
O’Sullivan Peter B., et al. Back to basics: 10 facts every person should know about back pain. Br J Sports Med. 2019
1. Il mal di schiena persistente può spaventare, ma raramente è qualcosa di pericoloso!
Nel 95% dei casi non è nulla di grave ed è molto improbabile che porti a disabilità importanti.
2. Invecchiare non è una causa di mal di schiena
Nonostante sia una convinzione molto diffusa, la ricerca e la pratica clinica dimostrano che il mal di schiena tende a migliorare nel tempo e certamente non peggiora con l’avanzare dell’età.
3. Il mal di schiena persistente raramente si associa a un serio danno ai tessuti
La schiena è estremamente forte. Normalmente, in caso di danni ai tessuti, il nostro corpo guarisce nell’arco di circa 3 mesi. Se il dolore continua oltre questo tempo significa che la causa potrebbe essere ricercata altrove. Se ci pensiamo bene, tanti episodi di mal di schiena insorgono senza un vero danno alla schiena ma, per esempio, con semplici movimenti della vita quotidiana. Questi episodi possono essere legati allo stress, alla tensione, alla fatica, all’inattività o a un’attività non abituale che rende la nostra schiena più sensibile al carico e al movimento.
4. Le indagini strumentali (risonanza magnetica, TAC, radiografia) raramente mostrano la causa del mal di schiena
Le indagini strumentali sono utili per pochissime persone. Nei referti, infatti, è comune ritrovare tante cose dal nome spaventoso come protrusioni, degenerazione o erniazioni discali. Questi risultati sono estremamente comuni anche nelle persone senza mal di schiena e non ci aiutano a capire quanto dolore percepiamo o quanta disabilità ci procura questo dolore. In più, le immagini delle indagini strumentali possono cambiare: sappiamo che la maggior parte delle erniazioni discali si restringono spontaneamente nel corso del tempo.
5. Il dolore durante gli esercizi o durante il movimento non significa che stiamo danneggiando la nostra schiena
Quando il dolore persiste, è normale che la schiena, con i suoi tendini e muscoli, diventino più sensibili al tocco e al movimento. Il dolore percepito durante il movimento e durante le attività riflette quanto sono sensibili le strutture, non quanto siano danneggiate. Per questo motivo è normale percepire un po’ di dolore o tensione quando si inizia un movimento o un esercizio, soprattutto quando non siamo abituati a farlo o quando non lo facciamo da un po’ di tempo. Questo aspetto normalmente migliora nel momento in cui diventiamo più attivi. Per questa ragione, l’esercizio e il movimento sono tra le strategie più efficaci per curare il mal di schiena, insieme alla terapia manuale eseguita dal fisioterapista.
6. Il mal di schiena non è causato da una cattiva postura
Il modo con cui stiamo seduti, come ci alziamo o come ci pieghiamo non è una causa di mal di schiena anche se queste attività possono essere dolorose. Variare la postura è salutare per la nostra schiena ed è altrettanto sicuro rilassarsi durante le attività quotidiane come piegarsi o sollevare degli oggetti con la schiena curva – in effetti, se ci pensiamo, è più efficiente!
7. Il mal di schiena non è causato da una muscolatura addominale o del busto debole
Le persone con mal di schiena spesso hanno una muscolatura “del busto” molto più tesa come risposta protettiva. Essere forti è importante quando hai bisogno che quei muscoli si attivino, ma essere in tensione per tutto il tempo non è utile, ed è quello che avviene quando si ha dolore. Imparare a rilassare la nostra muscolatura durante le attività quotidiane può essere di grande aiuto
8. La schiena non si danneggia con il carico quotidiano e con il piegarsi
Così come sollevare pesi rende i muscoli più forti, muoversi e caricare rendono la nostra schiena più forte e più sana. Attività come la corsa, il piegamento o sollevare pesi sono sicure se si inizia con gradualità e con una pratica regolare.
9. Le riacutizzazioni del dolore (dolore che si ripresenta) non significano un danno alla nostra schiena
Le riacutizzazioni del dolore possono essere molto dolorose e spaventose, ma solitamente non sono correlate a un reale danno ai tessuti. I fattori scatenanti queste riacutizzazioni solitamente sono la scarsa qualità del sonno, stress, tensione, preoccupazioni, livello di umore basso, inattività o attività insolite. Controllare questi fattori può aiutare a prevenire le esacerbazioni del dolore e in tal caso è necessario rimanere calmi, rilassarsi e continuare a muoversi.
10. Le infiltrazioni, la chirurgia e i farmaci “forti” solitamente non sono una cura
Le infiltrazioni, la chirurgia e i farmaci come gli oppioidi non sono molto efficaci per ridurre il dolore persistente a lungo termine. Presentano dei rischi ed effetti collaterali indesiderati. Trovare modalità a basso rischio per controllare il dolore è la chiave per la risoluzione del problema.