Dolore lombare
La lombalgia, ovvero il “dolore lombare con o senza dolore all’arto inferiore”, nota comunemente come mal di schiena, può manifestarsi a qualsiasi età. La prevalenza aumenta fino a 80 anni, mentre il numero più elevato di casi si verifica all'età di 50-55 anni. Nelle donne vi è una maggior prevalenza di lombalgia.
Si stima che circa l’80% della popolazione ne soffra almeno una volta nel corso della vita di lombalgia, ed il 20% una volta all’anno, con percentuali maggiori tra le persone in attività lavorativa 1 anche a videoterminale.
I numeri
La lombalgia è la principale causa di disabilità a livello mondiale e la condizione per la quale il maggior numero di persone può trarre beneficio dall’attività fisica e dalla riabilitazione.
Nel 2020, il mal di schiena ha colpito 619 milioni di persone in tutto il mondo e si stima che il numero di casi aumenterà fino a 843 milioni di casi entro il 2050. 2,3
Queste statistiche evidenziano l’importanza di strategie terapeutiche e preventive mirate, con benefici sul miglioramento della qualità della vita, l’aumento della produttività e la riduzione dell’assenteismo lavorativo.
Quanti tipi di dolore lombare?
Abbiamo imparato che non esiste un’unica tipologia di dolore e conseguentemente esistono numerose classificazioni del dolore lombare.
- Specifico: è chiaramente identificabile la fonte anatomica che genera il dolore; comprende il dolore neuropatico associato a lombalgia. L’osteoporosi è una delle condizioni che rientra in questo gruppo
- Aspecifico: quando non è possibile identificare una malattia specifica o una chiara alterazione strutturale che spieghi il dolore). Rappresenta circa il 90% dei casi.
- Acuto (durata inferiore a 4-6 settimane)
- Cronico (oltre le 6 settimane): con aumento dei casi con l’età
- Dolore con irradiazione all’arto inferiore, noto come cruralgia o sciatalgia
Quali sono i fattori di rischio?
Fattori di rischio per l’insorgenza o il perdurare della lombalgia sono:
- pregressa storia personale o familiare di mal di schiena
- fattori genetici
- sesso femminile
- cause strutturali
- fumo
- fattori occupazionali
- scarsa attività fisica e stile di vita sedentario. 4,5,6
Inoltre, possono portare a sviluppo di dolore lombare cronico:
- un dolore in fase acuta molto intenso
- un peso corporeo elevato
- il trasporto di carichi pesanti sul lavoro
- la depressione. 7
Per quanto riguarda le posture scorrette e prolungate, le evidenze scientifiche informano sul fatto che le disfunzioni posturali non sono sicuramente la causa diretta di un dolore 8,9 ma la pratica clinica insegna che in specifici casi potrebbero essere i fattori contribuenti nel favorire l’insorgenza del dolore o nel renderlo ricorrente. 10
Cosa possiamo fare? L’attività fisica
- l’attività fisica è indicata come la base per la gestione del mal di schiena cronico, senza indicazioni su uno specifico esercizio, ma in base alle preferenze della persona
- viene suggerito l’esercizio non solo con la finalità di calo ponderale ma anche per la gestione stessa del dolore
- l’intervento che si è dimostrato più efficace nella riduzione del dolore è l’attività fisica, in diverse forme, a patto che sia adeguato alla persona e a un corretto stile di vita
- esercizi per migliorare la forza muscolare e la capacità di muoversi 11,12,13,14
È consigliato camminare?
- camminare è comunemente consigliato per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità nel dolore lombare cronico;
- può essere considerato come un'alternativa ad altre attività fisiche; 15
- offre una serie di benefici, tra cui una migliore salute cardiovascolare, un miglioramento delle capacità cognitive e dell'umore e un rischio ridotto di malattie non trasmissibili; 16
- Un programma educativo e di camminata personalizzata e progressiva può essere utile per prevenire le recidive.
Quanto esercizio fare?
Sappiamo che si osserva un moderato aumento del rischio di lombalgia cronico in persone con uno stile di vita sedentario; persone con uno stile di vita attivo (che svolgono almeno 30 minuti di attività di moderata intensità al giorno per 5 giorni alla settimana) mostrano invece un ridotto rischio di sviluppare dolore lombare. 17
Esistono esercizi specifici per la lombalgia?
Non ci sono evidenze a supporto di una specifica tipologia di attività (Pilates, training aerobico, Core stability training, ecc.), né rispetto alla frequenza o intensità. 18,19,20
Il nostro consiglio
La personalizzazione del programma è un aspetto fondamentale, considerato le caratteristiche soggettive del dolore e le variabili individuali.
Per questo motivo, gli esercizi che verranno proposti nella sezione dedicata alle video-lezioni, sono di natura dimostrativa, adatti per la maggior parte delle persone, con obiettivi generici ovvero alleviare il dolore, migliorare la mobilità e rafforzare la muscolatura cervicale. Questi esercizi possono servire comunque come un punto di partenza da adattare progressivamente alle esigenze individuali.
Conclusioni
La lombalgia aspecifica coinvolge più aspetti della persona e non soltanto la schiena (modello bio-psico-sociale). La costanza nella pratica degli esercizi è determinante per cui preferire esercizi graditi e facilmente realizzabili. Nessun esercizio sembra essere migliore di altri nel ridurre il dolore e migliorare la funzione. Dolore, disabilità, qualità della vita e paura-evitamento migliorano allo stesso modo camminando o facendo esercizio nel dolore lombare cronico. La riduzione della rigidità del tronco può essere ottenuta anche attraverso un movimento più rilassato nell’esecuzione di vari compiti durante le attività di vita quotidiana o lavorativa.
Cosa possiamo fare? Il cambiamento degli stili di vita
- condurre una vita sana: mantenersi fisicamente attivi, buone abitudini alimentari e del sonno
- ridurre o controllare lo stress durante il lavoro fisico e nella vita quotidiana
- gestire il dolore, anche con il supporto di tecniche e personale qualificato
- ottimizzare il benessere mentale
- mantenere un peso corporeo adeguato
- non fumare 2,3
Bibliografia
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[10] https://www.fisioscience.it/blog/low-back-pain-la-guida-completa/
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[20] I. Shnayderman and M. Katz-Leurer, “An aerobic walking programme versus muscle strengthening programme for chronic low back pain: A randomized controlled trial,” Clin Rehabil, vol. 27, no. 3, pp. 207–214, Mar. 2013, doi: 10.1177/0269215512453353.