Salta al contenuto principale
Cerca
Seguici su

Postura e dolore

Molte persone, spesso anche in ambito sanitario, collegano il dolore della colonna vertebrale alla postura statica o prolungata indotta dall’attività lavorativa. Comune è anche l’associazione tra dolore e alterazione delle curve della colonna: “mi han detto che ho la cifosi, per quello ho mal di schiena…”.

È proprio così?

Ci sono persone con un allineamento della schiena normale che sviluppano dolore e persone con importanti alterazioni posturali completamente asintomatiche. Come si spiega?

La letteratura e la pratica clinica ci insegnano che le disfunzioni posturali non sono direttamente la causa di un dolore, mentre l’insieme di uno stile di vita sedentario associato ad altri fattori di rischio (es. dieta non equilibrata, fumo, stress cronico, ecc.) possono contribuire all’insorgenza o all’aggravamento di problematiche muscolo-scheletriche, dolore o recidive.

Attualmente non si può quindi attribuire chiaramente alla postura alterata di un’articolazione la causa diretta di un suo dolore. 1

Ma che cos’è il dolore?

È difficile dare una definizione esauriente di dolore così come elencare tutte le tipologie che si possono potenzialmente sperimentare nella vita; sappiamo che ha una funzione di sopravvivenza in gran parte degli esseri viventi e segnala la necessità di intraprendere una reazione a seguito di un'aggressione o di un danno all'integrità fisica.

Secondo la definizione della IASP (International Association for the Study of Pain) e dell'Organizzazione mondiale della sanità, il dolore «è un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata a (o simile a quella associata a) un danno tissutale potenziale o in atto o descritta in termini di danno”.2

È un'esperienza personale che racchiude un valore soggettivo e non è facilmente quantificabile, essendo influenzata da fattori biologici, psicologici e sociali (modello bio-psico-sociale/BPS).3-4

La “pillola” per il dolore…

Il dolore non è un fenomeno oggettivo e va studiato approfonditamente valutandolo con una visione “olistica” per individuare la terapia personalizzata più efficace. Una lesione importante non corrisponde per forza a un forte dolore e viceversa: avvertire forte dolore non deve far pensare a un danno importante.

Bibliografia

  1. J Orthop Sports Phys Ther. 2019 Aug;49(8):562-564. doi: 10.2519/jospt.2019.0610. "Sit Up Straight": Time to Re-evaluate. Diane Slater, Vasileios Korakakis, Peter O'Sullivan, David Nolan, Kieran O'Sullivan PMID: 31366294 DOI: 10.2519/jospt.2019.0610
  2. Srinivasa N Raja 1, et all The Revised International Association for the Study of Pain definition of pain: concepts, challenges, and compromises (2020) Sep 1;161(9):1976-1982. doi: 10.1097/j.pain.0000000000001939.
  3. Engel GL. The need for a new medical model: a challenge for biomedicine. Science. 1977;196(4286):129-36.
  4. Pain. 2017 Apr;158 Suppl 1(Suppl 1):S11-S18. doi: 10.1097/j.pain.0000000000000775. “Individual differences in pain: understanding the mosaic that makes pain personal. Roger B Fillingim

data ultima modifica: 2 febbraio 2026