FAQ Covid-19 Dipartimento di Prevenzione

Gentile utente,

ti invitiamo a leggere attentamente questo testo riguardante le più frequenti domande che ci vengono rivolte dai cittadini relativamente alla tematica Covid-19 e Nuovo Coronavirus. Consulta la risposta pertinente alla tua domanda prima di contattare il tuo Medico curante o il nostro Servizio, in modo da consentire un servizio più efficiente e rapido per tutti ed evitare spiacevoli disguidi.

Ricorda inoltre che, in base al tuo Comune di residenza, dovrai fare riferimento al Dipartimento di Prevenzione competente territorialmente, che può non essere sempre il Dipartimento del capoluogo di Provincia. Troverai l’elenco completo dei Comuni afferenti a ciascun Dipartimento di Prevenzione con relativi recapiti e-mail in una delle appendici al termine di questo documento. Il recapito telefonico di riferimento per l’intero territorio regionale è il Numero Verde 800.90.90.60 attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 20:00 (esclusi i festivi); a far data dal 3 maggio 2021 il Numero Verde sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il link: https://www.protezionecivile.fvg.it/it/la-protezione-civile/eventi/emergenza-coronavirus-covid19numero-verde-800909060.

 

Nel rispetto di tutti gli altri utenti del Servizio, ti invitiamo a osservare un “galateo” delle comunicazioni, utilizzando il contatto telefonico solamente per questioni che debbono essere risolte con un’urgenza di massimo 48 ore. Se la tua richiesta riguarda un problema che può essere risolto in tempistiche più lunghe (es. un intervento programmato tra due settimane, un viaggio da effettuare tra un mese) prediligi sempre il contatto e-mail: la tua richiesta verrà presa in carico da un operatore e ti verrà data una risposta in un tempo compreso, a seconda del numero di quesiti pervenuti, tra 1 e 5 giorni.
L’intera normativa a cui facciamo riferimento per il tema Covid-19 è consultabile al seguente link: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioNormativaNuovoCoronavirus.jsp.

Appendici

Sono contatto di una persona positiva

Per essere contatto di un caso confermato di Covid-19 bisogna aver avuto un “contatto stretto” cioè significa aver trascorso con questa persona almeno 15 minuti in ambiente chiuso, a distanza ravvicinata (es. seduti vicini a un tavolo) e senza copertura delle vie aeree (mascherina chirurgica o filtrante) oppure aver avuto contatto fisico diretto (abbracci, strette di mano) o essere conviventi. In questo tipo di situazione il rischio di contagio del virus è più elevato. È necessario contattare tempestivamente il proprio Medico curante o il Dipartimento di Prevenzione competente territorialmente. Un operatore del Servizio effettuerà un’indagine epidemiologica tra i tuoi contatti recenti, effettuerà un’intervista anamnestica per valutare il contesto in cui è avvenuto il contatto e le tue condizioni di salute e valuterà se si pone necessità di quarantena e tampone.

Non sono contatto di caso, ma presento dei sintomi che sono stati valutati anche dal mio medico di base

Per sospettare un’infezione da SARS-CoV-2 occorre valutare se sono presenti alcuni sintomi più sospetti di altri, tra questi: febbre >37,5 °C, tosse, affanno respiratorio, perdita del gusto e dell’olfatto, mal di gola, cefalea, disturbi gastrointestinali, congiuntivite. Per prima cosa contatta il tuo Medico di base, che esprimerà un parere favorevole o meno al tampone e in caso rilascerà una ricetta dematerializzata per la prenotazione dell’esame. Il paziente dovrà quindi rivolgersi al CUP regionale per la prenotazione della prestazione.

Non sono contatto di caso né ho sintomi, ma mi serve un tampone per un ricovero/intervento in altra struttura sanitaria (soprattutto se strutture fuori regione)

Anche in questo caso generalmente il tampone viene effettuato, ma occorre chiedere sempre se la struttura di accoglienza dà la possibilità di eseguire il tampone nel pre-ricovero.

Ho effettuato il tampone e non ho ancora ricevuto l’esito

L’esito del tampone verrà comunicato tramite ricezione di un SMS, previo consenso, riportante le iniziali dell’interessato e il risultato dell’esame.

Il referto dell’esame sarà disponibile sul suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) attraverso la piattaforma SESAMO FVG.

Per accedere al FSE SESAMO deve avere attivato Spid – sistema pubblico di identità digitale (https://www.spid.gov.it/) – oppure la tessera sanitaria attivata e con il PIN.

Se ha fornito il consenso alla consultazione dei dati e dei documenti di natura clinica contenuti nel FSE da parte dei soggetti autorizzati del SSN, il suo Medico di Medicina Generale o pediatra di libera scelta potrà visionarlo.

Il dentista/altro specialista privato mi richiede tampone per una visita/intervento

Si tratta di tamponi non eseguiti per obblighi normativi o in base ai protocolli sanitari vigenti per tutela della salute pubblica, per cui questi tamponi vengono eseguiti presso un laboratorio privato accreditato, previa prenotazione e presentazione di un’impegnativa del Medico curante/Pediatra.

L’azienda/ditta/impresa per cui lavoro mi richiede l’effettuazione di un tampone per riammettermi al lavoro

Il datore di lavoro, così come altro personale aziendale, non ha possibilità di obbligare un dipendente a effettuare un tampone, e non può rifiutarsi di accettare un dipendente in caso di mancanza di tampone. Se l’azienda lo ritiene indispensabile si può rivolgere a laboratori privati accreditati.

Per gli operatori di case di riposo/RSA, struttura/comunità per disabili, operatori SAD, assistenza domiciliare e tirocinanti OSS il Dipartimento di Prevenzione effettua i tamponi solo per neoassunti/neoiscritti, mentre per gli altri tamponi provvede la struttura stessa. Il Dipartimento di Prevenzione può effettuare il tampone solo nella situazione in cui la struttura sanitaria privata convenzionata fosse impossibilitata a garantire questo servizio.

Sono rientrato da un paese estero

Per informazioni sempre aggiornate far riferimento ai seguenti link:

-https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

- http://www.viaggiaresicuri.it/

Per ogni spostamento da e per l'estero è sempre fondamentale consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Viaggiare Sicuri; il sito fornisce indicazioni specifiche per i viaggi in ogni Paese attraverso l'apposita Scheda Paese consultabile dall'elenco raggiungibile con l'icona nella colonna in alto a sinistra nella schermata iniziale della pagina web; sempre nella homepage vengono fornite alcune indicazioni di carattere riassuntivo per gli spostamenti nei Paesi appartenenti a ciascuno degli elenchi previsti dalla normativa vigente. E' sempre possibile inoltre accedere a un Approfondimento che illustra in modo dettagliato le normative in vigore per i diversi Paesi evidenziando anche eccezioni e situazioni particolari, al seguente link: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Sono rientrato da un Paese estero per cui è necessaria la quarantena, quali informazioni devo fornire?

Al momento del rientro, è fondamentale comunicare tempestivamente al Dipartimento di Prevenzione competente territorialmente alcuni dati, che servono per inviare il certificato di quarantena:

  • Nome e cognome

  • Luogo e data di nascita

  • Codice fiscale

  • Indirizzo completo del domicilio presso cui verrà effettuata la quarantena

  • Data del rientro (i 14 giorni di quarantena da normativa sono calcolati dal giorno del rientro)

  • Paese da cui si è rientrati

  • Recapito telefonico funzionante

  • E-mail personale (per ricevere il certificato e conservarlo)

  • Nome del Medico curante/Pediatra (riceverà copia del certificato e verrà informato del provvedimento sanitario)



N.B. per comunicare un rientro dall’estero preferisci sempre se possibile la comunicazione via e-mail piuttosto che il telefono, in modo da evitare l’intasamento della linea telefonica dedicata al call center Covid-19 e consentirci di conservare i dati corretti e completi per inviarti il certificato nel minore tempo possibile. Considera che se rientri durante il weekend, il certificato, che dovrà sempre essere firmato e timbrato da un Medico, potrebbe arrivare il lunedì. Nei giorni feriali, invece, generalmente il certificato viene recapitato in giornata.

Dal giorno successivo all’inizio della quarantena, e fino al tampone finale, si entra in una “sorveglianza sanitaria” telefonica, per cui si riceve una breve chiamata di accertamento delle condizioni di salute nel corso del periodo in cui il provvedimento è attivo.

Il tampone a fine quarantena non è previsto per i rientri da Paese estero. Naturalmente, qualora insorgessero sintomi prima della fine della quarantena un tampone viene programmato nel minor tempo possibile.

N.B. PRIMA di recarti in un Paese extra-UE/Schengen, onde evitare spiacevoli sorprese, consulta sempre attentamente la pagina relativa al paese di tuo interesse (colonna “Cerca Paese”, a sinistra) del sito ministeriale Viaggiare Sicuri (http://www.viaggiaresicuri.it/), che viene costantemente aggiornato sulla situazione sanitaria e le disposizioni normative dei vari Stati, con link utili anche per l’eventuale documentazione necessaria.

Spostamenti per ferie/lavoro/visite a familiari e congiunti

Devo andare in viaggio per lavoro e mi viene richiesto un tampone
L’offerta sanitaria pubblica non include questo tipo di tamponi. Per effettuare il test è necessario rivolgersi a un laboratorio privato accreditato, con prenotazione e impegnativa del Medico curante.

Devo andare per ferie/motivi familiari in un’altra regione italiana e vorrei effettuare un tampone per sicurezza
Nessuna regione italiana ha attivato obbligo di tampone all’ingresso. Se si desidera eseguirlo, lo si effettua privatamente.

Devo andare a visitare un congiunto anziano/fuori regione/all’estero e vorrei effettuare un tampone per sicurezza
L’offerta sanitaria pubblica non include questo tipo di tamponi. Per effettuare il test è necessario rivolgersi eventualmente a un laboratorio privato accreditato.

 

Test sierologici

Vorrei effettuare un test sierologico per valutare un’infezione COVID recente o pregressa

In Dipartimento di Prevenzione non si effettuano test sierologici al di fuori dell’indagine indipendente effettuata dalla Croce Rossa italiana (ormai terminata), che NON è su base volontaria. Diversi laboratori privati autorizzati regionali eseguono il test sierologico con un ticket di circa 40€, previa prenotazione e con impegnativa del Medico curante/Pediatra.

È ancora necessaria l’autocertificazione per gli autotrasportatori che entrano/transitano sul territorio nazionale?

L’autocertificazione non è necessaria per gli arrivi da UE/Schengen/UK/Andorra/Principato di Monaco/Città del Vaticano/San Marino.

È necessaria in caso di arrivo da altri Stati o nel caso in cui nei 14 giorni precedenti all’ingresso si abbia soggiornato in uno Stato non compreso in quelli sopra elencati. Gli indirizzi e-mail cui inviare la certificazione sono:

Voglio fare un tampone “per sicurezza”

L’offerta sanitaria pubblica non include questo tipo di tamponi. Per effettuare il test è necessario rivolgersi a un laboratorio privato accreditato, previa prenotazione e impegnativa del Medico curante/Pediatra.

Sono un gestore di un’attività che ha riaperto e vorrei informazioni sulla normativa relativa (ristorazione; attività ludico-ricreative, sportive, culturali, estetiche, …)

Si rimanda alla lettura del capitolo di pertinenza del documento “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, reperibile al link http://www.regioni.it/news/2020/05/15/emergenza-coronavirus-linee-di-indirizzo-per-la-riapertura-delle-attivita-economiche-e-produttive-612460/. È inoltre possibile accedere alle indicazioni per lo svolgimento delle attività commerciali e produttive in riferimento alla “fascia” di appartenenza della Regione (bianca, gialla, arancione o rossa) consultando il DPCM di più recente emissione.

Ho bisogno di far effettuare un tampone a domicilio per un paziente allettato/fragile/non autosufficiente

Per questo tipo di tamponi è possibile rivolgersi all’USCA, un servizio di guardia medica creato anche per la gestione di questo tipo di situazioni in tempo di Covid-19: per avviare una richiesta si dovrà fare riferimento direttamente al proprio Medico curante o al Distretto di competenza. È necessario riferire nome e cognome, data di nascita e recapito telefonico del paziente, suo indirizzo ed eventuale presenza di sintomatologia (per valutare se è necessario il solo tampone o anche una visita medica).

Che tipo di mascherina devo utilizzare e come posso sanificarla nei vari contesti

Ai sensi della normativa attualmente in vigore è obbligatorio avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ed è obbligatorio indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. Fanno eccezione soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, bambini <6 anni, soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. In contesto diverso da quello sanitario, salvo diversa disposizione, è possibile servirsi anche di mascherine “di comunità” monouso o riutilizzabili lavabili, anche auto-prodotte. La mascherina deve coprire il volto dal mento fino al di sopra del naso. L’uso della mascherina è raccomandato anche all’interno dell’abitazione privata in presenza di persone non conviventi. All’interno del contesto ospedaliero/sanitario (o affine) le mascherine che si possono utilizzare sono monouso e hanno una tenuta di 6/8 ore. La mascherina chirurgica serve per la protezione degli altri individui da eventuali particelle virali presenti nel proprio respiro; le mascherine filtranti FFP2 e FFP3 servono invece per la protezione propria da eventuali particelle virali presenti nell’aria espirata da altre persone.

Sono uno studente universitario che deve effettuare un tirocinio presso una struttura sanitaria privata accreditata con l’Università e devo effettuare un tampone periodico di monitoraggio

I tamponi per i tirocinanti in ospedale pubblico vengono effettuati direttamente all’interno della struttura ospedaliera. Per chi invece effettua il proprio tirocinio in una struttura privata, è la struttura stessa a programmare i tamponi periodici per gli studenti tirocinanti, parallelamente a quelli programmati per gli operatori (generalmente queste strutture possiedono già personale formato all’esecuzione dei tamponi di monitoraggio). Il Dipartimento di Prevenzione può effettuare il tampone solo nella situazione in cui la struttura sanitaria privata convenzionata con l’Università fosse impossibilitata a garantire questo servizio.

Il collegio/convitto scolastico o universitario richiede l’esecuzione del tampone per riammettere un ospite

L’offerta sanitaria pubblica non include questo tipo di tamponi. Per effettuare il test è necessario rivolgersi a un laboratorio privato accreditato, previa prenotazione e impegnativa del Medico curante/Pediatra.

 

 

Vorrei prenotare l’appuntamento per eseguire il vaccino anti-Covid-19, a chi mi posso rivolgere?

Nella fase attuale della campagna vaccinale anti-Covid 19 è in corso la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari e del personale e ospiti dei presidi ospedalieri per anziani; seguirà la vaccinazione dei soggetti di età superiore agli 80 anni. Al momento pertanto non è ancora definita la modalità di prenotazione dell'appuntamento per il vaccino per la popolazione sopra i 60 anni e/o con almeno una comorbidità cronica. Nel corso delle prossime settimane verrà definita più nel dettaglio l'articolazione della campagna vaccinale per la popolazione generale e potremo fornire maggiori informazioni. Se rientri tra le prime categorie aventi diritto al vaccino nella fase I della campagna vaccinale puoi contattare il CUP regionale (0434 223522) per fissare l’appuntamento. Per i soggetti di età superiore a 80 anni non ospiti di presidi ospedalieri per anziani, la vaccinazione avverrà con raccordo con i Medici curanti e Distretti e sarà disponibile non appena giungeranno le forniture destinate alla specifica fascia d’età.

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