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Congedo maternità anticipata per gravidanza a rischio

Congedo maternità anticipata per gravidanza a rischio -  art. 15 D.L. 5/2012 decreto del passaggio dalla Direzione territoriale del lavoro alle Aziende Sanitarie

La lavoratrice madre che presenti complicanze durante il periodo di gravidanza, può presentare ai sensi art. 17 comma 2 Lettera a) del D. Lgs. 151/01 alla AAS di competenza una domanda di astensione per gravidanza a rischio corredata da un certificato medico redatto da un ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato oppure rilasciato da specialista privato convalidato con visita medico-legale.

La certificazione deve indicare la patologia di cui soffre la lavoratrice, la data presunta del parto ed il periodo di interdizione dal lavoro consigliato.

La domanda per l’astensione deve essere presentata di persona o tramite un delegato o per posta, negli ultimi casi è necessario allegare la fotocopia della carta d’identità dell’interessata e del delegante, e il certificato specialistico in ORIGINALE.

L’AAS dopo aver protocollato la richiesta, esaminato la regolarità della stessa (domanda compilata correttamente con anche ultimo giorno di lavoro, certificato specialistico in originalecon indicato quanto detto sopra), compila il decreto di astensione dal lavoro, che viene firmato da un medico e protocollato in partenza, per il periodo indicato. Il decreto viene trasmesso via posta ordinaria alla gestante, al datore di lavoro e all’INPS.

Ai sensi del D. Lgs. 151/2001 il provvedimento dovrà essere emanato entro sette giorni dalla ricezione dell’istanza della lavoratrice.

In caso di interruzione della gravidanza (aborto) il provvedimento succitato diventa inefficace. L’interessata deve comunicare con nota che verrà protocollata il giorno di interruzione di gravidanza con allegato copia del certificato ospedaliero. Successivamente l’AAS lo comunicherà con lettera protocollata l’inefficacia del provvedimento alla ditta e all’INPS.


data ultima modifica: 2 gennaio 2020