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PHimpendenziometria

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La PH-impedenzometria esofagea HR è un esame diagnostico che consente di valutare la presenza di reflussi gastroesofagei tramite il posizionamento di un sondino nell’esofago e la registrazione per 24 ore di tali eventi su un registratore portatile. L’esame consente di identificare la presenza di reflussi gastro-esofagei acidi/biliari, la tipologia di reflusso (liquido, gassoso, misto) e di accertare se vi sia correlazione tra i sintomi del paziente e gli eventuali reflussi. In genere, la pH-impedenzometria si esegue dopo aver eseguito la manometria esofagea, perché il posizionamento dell'elettrodo è più corretto, ma talvolta è possibile eseguirla a prescindere dalla manometria pur in presenza di altri esami diagnostici come Rx transito e/o TAC torace-addome e/o EGDS.

Quando è indicata

La pH-impedenzometria è il gold standard per la diagnosi della malattia da reflusso gastro-esofageo. Viene eseguita pertanto nei pazienti in attesa di intervento chirurgico su esofago e stomaco per problemi di reflusso.

Preparazione

Va osservato il digiuno da almeno 6 ore. A giudizio del Medico Curante, dovranno essere sospesi tutti i farmaci con azione sulla motilità del sistema gastroenterico (esempio domperidone, metoclopramide, clebopride etc) e antiacidi almeno 24 ore prima dell’esame, inibitori della pompa protonica (omeprazolo e analoghi) e antiH2 (ranitidina e analoghi) almeno 5 giorni prima. Tutti gli altri farmaci, salvo diversa indicazione, possono essere regolarmente assunti.


data ultima modifica: 9 febbraio 2026