Manometria esofagea
La manometria esofagea HR è un esame che consente di valutare la contrazione della muscolatura dell’esofago e la efficacia dei suoi sfinteri, quello superiore e quello inferiore (il cardias), andando a misurare la forza con cui si chiudono e la capacità di questi di rilasciarsi quando necessario. L’esame si esegue introducendo nel naso un sondino di pochi millimetri di diametro e portando la sua punta nello stomaco. Questo sondino è collegato ad un computer che registrerà l’esame. Nel corso dell’esame, che dura in media 20 minuti, questo sondino misurerà la forza di contrazione e la capacità di rilassamento dei muscoli dell’esofago in condizioni di riposo o quando il paziente venga invitato a deglutire piccole quantità di acqua.
Quando è indicata
La manometria esofagea HR è il gold standard per la diagnosi dei disturbi motori dell’esofago, in particolare dell’acalasia, ed inoltre fornisce informazioni sui valori pressori del corpo esofageo e dello sfintere esofageo inferiore (LES) necessari nella valutazione pre-operatoria per la programmazione dell’eventuale intervento di plastica antireflusso, indicato nei pazienti con una diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo.
Preparazione
Prima dell’esame è necessario un digiuno di almeno 6 ore. Andranno sospesi 3 giorni prima del testi i farmaci pro cinetici (domperidone, metoclopramide, etc). Tutti gli altri farmaci potranno invece essere assunti normalmente. Poiché l’esame non è doloroso e solo minimamente fastidioso e poiché è necessario che il paziente sia sveglio e collaborante non verrà eseguita alcuna sedazione. Al momento di eseguire l’esame il paziente dovrà portare con se tutti gli esami endoscopici, radiologici e le visite che ha già effettuato per tale problema, al fine di mostrarle al medico operatore.