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mercoledì 1 luglio 2026

Rischio da esposizione a calore e radiazione solare: misure di prevenzione e nuova ordinanza regionale a tutela dei lavoratori

Con l’inizio della stagione estiva e l’arrivo delle ondate di calore, sempre più frequenti anche nel territorio regionale, si richiama l’attenzione di imprese, lavoratori, professionisti e cittadini sull’importanza della prevenzione del rischio da esposizione a calore e radiazione solare negli ambienti di lavoro, in particolare quelli all’aperto.

Lo stress termico non rappresenta soltanto un rischio diretto, come nel caso del colpo di calore, ma può aumentare anche il rischio di infortuni indiretti. Disidratazione, stanchezza, riduzione della concentrazione, rallentamento dei riflessi e peggioramento di condizioni cliniche preesistenti possono infatti favorire cadute, inciampi, errori operativi, investimenti o altri eventi infortunistici. Anche la radiazione solare deve essere considerata un fattore di rischio, poiché può provocare effetti acuti e cronici a carico della cute e degli occhi, riconosciuti anche come possibili patologie professionali.

Ordinanza regionale per il periodo estivo 2026

Con l’Ordinanza n. 1/2026/SAL del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato disposto, dal 16 giugno 2026 al 15 settembre 2026, il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, sull’intero territorio regionale, per le attività lavorative svolte nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e stradali e nelle cave. Il divieto si applica limitatamente ai giorni e alle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul portale Worklimate, riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” alle ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”.

Il divieto non si applica alle Pubbliche Amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori quando si tratti di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità. In tali casi le attività possono essere svolte solo se vengono adottate idonee misure organizzative e operative, coerenti con la valutazione del rischio effettuata dal datore di lavoro e con le Linee di indirizzo regionali, in modo da ridurre il rischio di esposizione alle alte temperature a un livello accettabile.

Per tutte le lavorazioni all’aperto e per quelle svolte in ambienti chiusi non climatizzati, quando le condizioni termiche siano influenzate dal clima esterno, è comunque raccomandato il rispetto delle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare

Cosa devono fare le imprese

Le imprese sono invitate a consultare quotidianamente il portale Worklimate e le previsioni meteo locali, al fine di programmare le attività lavorative tenendo conto del livello di rischio previsto.

Le imprese possono inoltre controllare la loro conformità alle Linee di indirizzo tramite le liste di controllo per l’autovalutazione predisposte per i comparti edilizia, agricoltura e logistica

Attività di vigilanza e assistenza

Nel corso della stagione estiva, durante i sopralluoghi in cantiere e nelle aziende agricole, il personale della Struttura PSAL verificherà anche l’adozione delle misure di prevenzione e protezione dal rischio da calore e radiazione solare, con particolare riferimento alla corretta valutazione del rischio, alla programmazione delle attività, alla gestione delle pause, all’idratazione dei lavoratori e all’applicazione delle misure previste dalle Linee di indirizzo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Struttura Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro all’indirizzo: psal@asufc.sanita.fvg.it .


data ultima modifica: 1 luglio 2026