NONSCUOTERLO! Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
Sabato 11 e domenica 12 aprile. Anche la Pediatria di Latisana aderisce alla campagna
La Pediatria dell'Ospedale di Latisana aderisce anche quest’anno all'importante campagna nazionale denominata “NON SCUOTERLO!”, iniziativa di prevenzione della sindrome del bambino scosso (in inglese Shaken Baby Syndrome), promossa da Terre Des Hommes e dalla SIMEUP (Società italiana Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica) in collaborazione con la SIP (Società Italiana di Pediatria) che vede oltre 150 città coinvolte in tutta Italia.
A Latisana il programma si apre sabato 11 aprile con l’infopoint presso l’ingresso del Presidio Ospedaliero dalle ore 11 alle ore 13, con gli specialisti pediatri del reparto che si metteranno a disposizione per fornire informazioni su questa tematica e proseguirà poi per tutta la settimana presso la Pediatria per sensibilizzare i genitori e chi accudisce un neonato o un bambino piccolo rispetto ai pericoli dello scuotimento.
L’obiettivo dell’iniziativa è la prevenzione della sindrome del bambino scosso, mostrando le corrette modalità per proteggere i bambini da questo rischio, partendo dalla convinzione che spesso non si conoscono le possibili gravi conseguenze dello scuotimento del bambino, anche per pochi secondi, spesso in risposta ad un pianto inconsolabile.
Infatti è spesso un pianto prolungato del bambino piccolo (0-2 anni) a scatenare una momentanea perdita di controllo da parte di chi lo accudisce e che porta a scuoterlo violentemente per farlo smettere, senza volontà o consapevolezza di recare un danno.
Con l'ausilio di brochure, si partirà da informazioni sulle caratteristiche del pianto dei primi mesi di vita, che presenta un picco fisiologico dalle 2 settimane a 5-6 mesi di vita: in quel periodo si possono verificare delle crisi di pianto inconsolabile che possono durare a volte anche ore, spesso in orario serale.
Queste crisi rappresentano una fase evolutiva normale e si riducono spontaneamente nel tempo, per regredire nei mesi successivi.
Tuttavia questo periodo può provocare nei genitori o in chi accudisce il bambino, forte preoccupazione, stress, stanchezza e a volte frustrazione fino all’esasperazione, elementi che possono scatenare, se pur involontariamente, una reazione di scuotimento del bambino.
Con l'aiuto di un manichino, verrà spiegato perché è così pericoloso scuotere un neonato o un bambino piccolo, essendo particolarmente vulnerabili: questo gesto, anche se praticato per pochi secondi, può causare emorragie oculari e cerebrali con danni anche gravi e permanenti e fino a alla morte in un caso su 4.
Gli specialisti pediatrici porranno l'attenzione sul messaggio che un bambino non va mai scosso a qualsiasi età: se il pianto del bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto il possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, se si avesse la sensazione di essere sul punto di perdere il controllo, è importante mettere il bambino al sicuro, ad esempio nella culla, chiedere aiuto e allontanarsi fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai. Se possibile chiamare qualcuno in aiuto, un famigliare o un amico che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.
Presso gli infopoint verranno distribuiti materiali informativi e simboliche palline antistress arancioni, il colore che contraddistingue questa campagna, ricordando l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nel momento di maggiore difficoltà.
L’ iniziativa nazionale, che mira a sensibilizzare su questo delicato tema e a prevenire le conseguenze drammatiche di comportamenti inconsapevoli ma pericolosi, in questa edizione del 2026 ha ottenuto anche il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.
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