Intelligenza artificiale e prevenzione oncologica primaria
I tumori del cavo orale rappresentano una delle principali sfide in ambito oncologico, sia per l’impatto epidemiologico sia per le criticità legate a diagnosi tardive e disuguaglianze nell’accesso ai percorsi di prevenzione e cura. Nonostante i progressi in ambito terapeutico, la prognosi resta fortemente
condizionata dallo stadio alla diagnosi, rendendo imprescindibile un approccio integrato che valorizzi prevenzione primaria, diagnosi precoce e presa in carico multidisciplinare.
In questo contesto si inserisce il progetto “ORAL PICT – Take a picture to your oral health”, promosso e realizzato da LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Associazione Provinciale di Udine, in collaborazione con Università degli Studi di Udine e Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, con il finanziamento di LILT Nazionale. Il progetto nasce con l’obiettivo di sviluppare modelli innovativi di
prevenzione oncologica basati sull’integrazione tra tecnologia digitale, prossimità assistenziale e centralità della persona.
L’evento conclusivo rappresenta un momento di sintesi e confronto multidisciplinare sui risultati raggiunti e sulle prospettive future. I contributi scientifici proposti affrontano temi chiave della sanità contemporanea: dalle potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina, alla crescente
rilevanza dell’oncologia di precisione, fino alle strategie di prevenzione primaria e alla valorizzazione della funzione assistenziale nei percorsi di cura.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’esperienza del paziente quale elemento qualificante per la qualità dei servizi sanitari, nonché alla necessità di promuovere modelli organizzativi orientati all’umanizzazione delle cure. In tale prospettiva, la tecnologia ORALPICT si configura come uno strumento innovativo per facilitare l’identificazione precoce delle lesioni sospette del cavo orale,
favorendo l’accesso tempestivo ai percorsi diagnostico-terapeutici e contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze.
L’iniziativa si propone quindi di offrire una visione integrata e prospettica della prevenzione oncologica, in cui innovazione tecnologica, evidenze scientifiche e attenzione alla persona convergono verso un modello di sanità pubblica più equo, sostenibile ed efficace.